DOMENICA 06.04.2003
Ritrovo presso la locale stazione FS di bergamo ore 9,00. Era una bella giornata.
Le genuine vigilesse del giorno prima, ritrovo del "Groupe du Diable", non ci sono. Peccato, erano quasi simpatiche e ben auguranti. Bando alle ciance....
Presenti in grande spolvero:
CapitanOlympoMic detto anche "la sfuriata" o "zio can non mi vai via" , BruscoSnell detto anche "transiberiana delle orobie" o "falco", CicloCub detto anche "il conte" o "Mr 50 km/h",
GiugnorForseUnGiornoNelPesoForma detto anche "la catena" o "fuoco di paglia di inizio stagione".
Il percorso è deciso in quattro e quattrotto, MONTE CANTO.
Quale migliore campo di allenamento per dei baichers di rango come i sopradescritti. 5/6 km di salita sterrata a pendenza costante del 5/6% con punte del 28/40% per il POTENZIAMENTO e/o FUORISOGLIA, in accordo alla rifinitura dell'allenamento di stagione (in realtà sempre e solo fuorisoglia), discesa misto tecnica acrobatica di 55 km con sterrato smosso, sterrato compatto, toboga, sabbie mobili, ostacoli ed imprevisti di ogni sorta...
Radici, rami, burroni, guadi, preicipizi, massi lavici, frane improvvise, attraversamento di brasati, lupi, trattori.
Le premesse per una giornata a dir poco EPICA ci sono ... chi sa la strada ?!?
Tutti dichiarano di aver percorso più volte il suddetto monte ma nessuno si ricorda esattamente la strada...
Si parte comunque ignari che all'attacco del Canto ci sono circa 25 km di palloso odiato asfalto (causa ruote grasse)...
Qualcuno dichiara che più o meno dovrebbe essere dopo Sotto il monte, paese natale di Papa Giovanni XXIII....
Pronti via...
I giovanili attraversano la città fischiettando, contenti della loro decisione. Certo, se l'umore del gruppo non fosse minato da quel continuo fastidioso cigolio di ferraglia che sembra un lamento tipo tortura tibetana, causato dalla FrenoDiskPastigliePosteriori della bici del BruscoSnell, sarebbe un'altra cosa...
Si stabilisce che l'andatura deve ASSOLUTAMENTE essere MORIGERATA. "Ragazzi siamo su strada con le MTB, la forma non è delle migliori, dobbiamo arrivare fino al Canto - nessuno in realtà sa quanti km di strada devono essere percorsi - divertiamoci, non siamo più così giovani..."
Il primo a rompere il patto, 5 minuti dopo essere stato sottoscritto, è lo Giugnor, forte di una presunta condizione quasi ottimale, incattivito dalle continue paghe ricevute nella stagione precedente, rinfrancato dall'assenza di altri baicher ben più forti di lui.
Al primo "nido di chiurlo" (vedere corrispondenza del 17.03 "gruppo F" - n.d.r.), all'altezza di Mozzo/Ponte S.P., lo Giugnor, INVOLONTARIAMENTE, a detta sua di lui nelle dichiarazioni post cicloturistica, imprime la prima brusca accelerazione al ristretto BaicherGruppetto. Da dietro i primi porconi ed i primi segnali di una giornata inizialmente funesta.
Il gruppetto si ricompatta e si dirige verso quello che sarà il vero palcoscenico di una tragedia greca: il "BECCO DI CHIURLO DELL'ISOLA".
L'andatura continua ad essere sostenuta, nonstante il patto di non belligeranza. Il "becco di chiurlo dell'isola" porcozzio si avvicina.
Lo OlympoCapitanMic rotto il fiato e gli indugi conduce il gruppo.
La strada svolta a destra e comincia lo strappo del "becco di chiurlo".
Lo Capitanmic è sempre davanti a menare le danze, forte delle sue ruote semislic (solo per giustificare che lui andava più forte), all'altissima velocità controvento di 32 km/h. Il gruppetto dietro con il fiato corto e lo sguardo fisso sulla ruota di chi precede.
Il rumore delle "grasse" sull'asfalto echeggia nella valle...
Uno stradista superato ad alta voce sbuffa: "'cozzio (intercalare orobico - n.d.r.), non riesco a prendere la ruota..."
Fvv.. Fvv.. fvv (sono le ruote grasse sul'asfalto quasi rovente).
Il Capitano sempre davanti ....
"SEI PAZZO", "CHECC......OFFAI", urla lo Giugnor che segue ed ormai non ce la fa più!!!
"NON NE HO PIU'" ansima il Capitano e finalmente "la sfuriata" scema. Più che una "sfuriata" è una mattanza (si, di tonni)...
Il passaggio di una gara (vera) è provvidenziale.
Ormai senza fiato, cuore, gambe, vista, cervello, con la scusa del passaggio dei Cicloprofessionisti, facciamo nostro il ciglio della strada.
Nel frattempo sopraggiungono il Bruscosnell ed il Ciclocub.
Si ode il lamento tibetano della BruscoBiammoBaic avvicinarsi anche se quasi coperto da un fitto vociare tipo bestemmie del Bruscosnell stesso.
Al ricomapattamento del minigruppo il Brusco dichiara in maniera brusca (ometto le bestemmie): "RAGAZZI (sgrunf-fizz-buzz-minch): TORNO A CASA".
"NON ESISTE CHE NON RIESCA A TENERE LA RUOTA!!! - POI STO CIGOLIO TIPO LAMENTO TIBETANO MI HA ROTTO I C.....IONI!!!!".
Il Brusco non sente ragioni.
Il Capitano dall'alto del suo prestigio cerca di fargli cambiare idea scusandosi per l'ennesima sfuriata.
Dichiarerà poi: "Volevo vedere se tenevo i 32 fino in cima alla salita, ragazzi, vi voglio bene".
Il Brusco:"TORNO A CASA", ed inverte la rotta della sua CigoBici di 180°.
Niente da fare, gli altri lo guardano sgomenti allontananrsi nella direzione opposta con la sua tutina giallo canarino/nera dei baichers del Petosino.
COLPO DI SCENA
Diretto verso la direzione della propria di lui rassicurante casa, preso da furia omicida nei confronti della biclicletta, il Bruscobrusco, bruscamente scende dal ferro del mestiere e lo scaraventa, nonstante un cartello vietasse lo scarico dei rifiuti (direi ad una distanza ragguardevole persino per un lanciatore del peso), nel campo posto a bordo strada e 5 metri più sotto...
Una nuvola di polvere e terra si alza all'impatto della bici con il suolo. Un urlo di sfogo (bestemmie) si ode nell'aere.
Lo Giugnor, il Ciclocub, il Capitanmic, si guardano atterriti, impauriti, allibiti, sgomenti, impauriti, mentre il Brusco procede a piedi lungo il ciglio della strada.
In evidenza, grazie alla banda fluorescente dei baichers, le sue potenti cosce che tutti gli invidiano e che gli permettono di vincere tutti i traguardi volanti (Trofeo Elibar, Trofeo Gavazzeni - n.d.r.).
All'improvviso, di colpo, repentinamente, il Brusco scompare all'orizzonte dietro una siepe. Il gruppo si impaurisce, temendo un gesto inconsulto tipo lo "strappo di dosso" della divisa dei baichers che tanto gli ha dato. Fa freddo potrebbe ammalarsi mormorano gli altri.
Gli amici si dirigono sul lougo del misfatto ... La bici ha perso molto sangue .. Il CicloMedicoCub cerca di medicarla. Il CapitanMic corre in soccorso psicomorale al Brusco, appoggiato in segno di disfatta ad una cancellata ... Lo Giugnor, che ha già visto questi scatti D'IRA del Brusco, assiste inerme a pochi metri di distanza, muto, scuotendo lievemente la testa, in segno di conferma del fatto che è per l'appunto senza parole per l'accaduto.
Il Brusco senza dare il tempo a nessuno di parlare, tuona così:
"NO, NON ESISTE!!!"
"(bestemmia) NON ESISTE, CHE NON RIESCO A TENERE LA RUOTA (bestemmia)"
"(bestemmia) MI ALLENO, UN CASINO E NON VADO UN C.....O, NON ESISTE"
"POI (bestemmia) QUEL CIGOLIO DEL C.....O - LASCIATEMI, NON VADO PIU' IN BICI, TORNO A CASA A PIEDI!!!"
"VOGLIO CHIAVAAREEEEEEEEEEEE, SUBITO, ADESSO". (a riprova della di lui condizione psicosociosadomasosexolesboattitudinale...).
A seguito di questa dichiarazione tutti hanno capito che il Bruscoinvasato era tornato nel gruppo ed era pronto per affrontare nuove mete e nuovi traguardi.
Prova ne è il fatto che, lucido, è corso ad accertarsi dal CicloMedicoCub delle condizioni del suo cavallo meccanico a due ruote.
Prognosi immediatamente prosciolta: "Senza danni permanenti".
La gita riprende senza ulteriori intoppi, accompagnata però dal solito lamento.
Alla fine solo dopo 135 km di ASFALTO i nostri eroi riescono a raggiungere il Monte Canto, palcoscenico di una faticosissima ascesa e di una sempre fantastica e divertente discesa che ha riportato l'armonia in gruppo. Per lo meno fino alla prossima cicloavventura.
Il pomeriggio per i nostri finiva così:
CAPITANOMIC
Raggiunta la famigliola che tutti gli invidiamo, esce a pranzo in trattoria. Dopo aver mangiato e soprattutto bevuto l'iradiddio e raccontato un sacco di cazzate sotto i fumi dell'alcool, rimane bloccato alla sedia oincapace di intendere e di volere con l'occhio arrossato a mezz'asta. Ogni tanto da segni di vita emettendo qualche "beurp".
I suoi famigliari non si preoccupano; gli capita quasi tutte le domeniche.
GIUGNOR
A pranzo dai genitori, nonostante la colazione ipercalorica da copione, riesce ad ingurgitare in sequenza; 400 gr di lardo nostrano, 800 gr di stuzzichini, 1 teglia di lasagne, un brasato intero da 3,5 kg, 2,5 litri di vino rosso Schioppettino di Prepotto, 3 porzioni di "tirami su".
Nel pomeriggio ricovero d'urgenza per lavanda gastrica più collasso cardiocircolatorio. Viene sodomizzato a sua insaputa dall'infermiere gay.
CICLOCUB
Non avendo in casa niente da mangiare si infila a letto senza pranzo. Nel pomerigigo lo raggiunge un paziente per un'urgenza. Per un motivo apparentemente inspiegabile e con un prestesto assurdo asporta allo stesso gli unici tre3 denti sani di cui dispone. In realtà si era incazzato perché era stato svegliato dal sonno profondo in cui versava.
La cosa avrà degli strascichi giudiziari di cui sentiremo parlare.
BRUSCOSNELL
Scaricatosi di ogni nervosismo grazie alla sfuriata della mattinata, risvegliatosi da un profondo sonno alle 19,30 del pomeriggio, dopo aver perso una scopata con tal Franci Betelli (spero non sia il nome di nessuno - n.d.r.) che aveva chiamato nel pomeriggio; la mamma del cicloamatore non gliela aveva però passata perché stava riposando. Accudisce le sue otto biciclette dopo però essere passato sul Colle Gallo al Santuario del ciclista per la consueta benedizione di rito.
E tutto ricomincia come prima ....
Ma ne valeva veramente la pena ...
J.Junior