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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Antidoping: Guai per Di Gregorio e per Cantusci
Positivo Alfio Di Gregorio (Hockey e Pattinaggio) Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Efedrina > 10 ug/ml, per Alfio Di Gregorio, tesserato della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli del CONI il 13 giugno 2010 a Semonzo, in occasione dei Campionati Italiani Skiroll Salita Tecnica Classica. Il Tribunale Nazionale Antidoping ha sospeso l'atleta, accogliendo la proposta avanzata dall'Ufficio di Procura Antidoping.
Il TNA squalifica Umberto Cantusci (rugby) per 6 mesi Il Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Umberto Cantusci, visti gli artt. 2.1 e 10.4 del Codice WADA, rilevato l’illecito commesso, infligge sei mesi di squalifica a Cantusci, a decorrere dal 15/05/2010 e con scadenza fissata per il 14/11/2010. Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla FIR e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti (Società Rugby Colorno Soc. Coop. Spor. Dil.).
Antidoping: 2 anni per Andrea Mangiante
 Il Tribunale Nazionale Antidoping, nell'occasione presieduto dal Vicepresidente Luca Fiormonte, nel procedimento disciplinare a carico di Andrea Mangiante, rilevato l'illecito commesso, infligge all'atleta due anni di squalifica, a decorrere dal 5 luglio 2010 e con scadenza fissata per il 4/7/2012. Dispone che la presente decisione sia comunicata all'atleta, all'Ufficio di Procura Antidoping, alla WADA, alla FINA, alla FIN e alla Società di appartenenza all'epoca dei fatti (ASD Pro Recco - Pallanuoto). Il TNA si riserva altresì, per il deposito della motivazione, il termine di 30 giorni.
Antidoping: Positivo Jonathon Power (squash)
di GDN (del 02/07/2010 @ 22:44:44, in Antidoping, letto 38 volte)
 Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di THC Metabolita per Jonathon Power, tesserato della Federazione Italiana Giuoco Squash, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli del CONI il 5 giugno 2010 a Riccione, in occasione delle semifinali del Campionato Assoluto a squadre. Il Tribunale Nazionale Antidoping ha provveduto a sospendere l'atleta in via cautelare, accogliendo la richiesta di sospensione presentata dall’Ufficio di Procura Antidoping.
TNA: 20 anni per Giagio, inibito Chiodin
Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta S.G. (minore) tesserata alla FIN e di Luca Giagio, soggetto non tesserato, visti gli artt. 10.3.2 del Codice WADA e art 2.11 delle Norme Sportive Antidoping, rilevato l’illecito commesso ex art. 2.8 del Codice WADA, infligge a Luca Giagio la sanzione di 20 anni di inibizione a tesserarsi e/o a rivestire in futuro cariche od incarichi in seno al CONI, alle FSN o DSA ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti ed al personale addetto, ovvero a prendere parte alle manifestazioni o eventi sportivi che si tengono sul territorio Nazionale o sono organizzati dai predetti Enti Sportivi. Visto l’art. 10.5.1 del Codice WADA, assolve l’atleta S.G. dalla incolpazione ascrittale per totale assenza di colpa o negligenza. Dispone che la presente decisione sia comunicata ai soggetti di cui all’art. 5, comma 1, delle Istruzioni Operative del TNA, di cui alle vigenti Norme Sportive Antidoping.
Il TNA, altresì nel procedimento a carico di Mario Chiodin, visti gli artt 10.2 e 10.5.2 del disciplinare del Codice WADA e art. 2.11 delle Norme Sportive Antidoping rilevato l’illecito commesso ex art. 2.2 del Codice WADA, infligge a Mario Chiodin l'inibizione per un anno, con decorrenza dal 13.05.2009 e con scadenza al 12.05.2010 a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN, alle DSA, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti Enti sportivi. Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla WADA, alle F.S.N., alle D.S.A. e agli E.P.S.
TNA: il dottor Lazzaro inibito a vita
Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico del Dott. Enrico Lazzaro, visti gli artt. 2.8 e 10.3.2 del Codice WADA, afferma la responsabilità dell’incolpato Dott. Enrico Lazzaro in ordine alla imputazione di pratica di metodi proibiti previsti dalle lettere M1, commi 1 e 2 ed M2 comma 2 della Lista dei metodi proibiti allegata al Codice WADA e gli infligge la sanzione della inibizione a vita a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN, alle DSA, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti Enti sportivi.
Visto l’art. 3.1 del Codice WADA assolve il Dr. Enrico Lazzaro dalla incolpazione di traffico di sostanza dopante non essendo stato raggiunto il grado di prova richiesto dalla norma citata.
Condanna altresì il Dr. Enrico Lazzaro al pagamento delle spese relative al presente procedimento nella misura di Euro 3.500,00 ivi compreso il compenso del Consulente Tecnico dell’UPA.
Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla WADA, alla FMSI alle FSN, alle DSA agli EPS alla Procura della Repubblica di Padova ( Dr. Roberti) e all’Ordine dei Medici di Padova. Riserva per il deposito della motivazione il termine di giorni 30.
TNA: Squalifica per 2 anni al ciclista Eddy Ratti
 Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Edy Ratti, visti gli artt. 2.1 e 10.2 del Codice WADA, rilevato l’illecito commesso, infligge all'atleta 2 anni di squalifica, con decorrenza dal 12/02/2010 e con scadenza al 11/02/2012, con l'invalidazione di tutti i risultati conseguiti successivamente al prelievo. Condanna l'atleta alla sanzione economica pari a euro 10.500, nonché al pagamento dei costi di gestione pari a 1000 franchi sivzzeri. Dispone che la presente decisione sia comunicata all'atleta, all'Ufficio di Procura Antidoping, alla WADA, all'UCI, alla FCI e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti (Società California Sport LTD).
TNA: Deferiti Cantusci, Fogliani, Sbaraglia e Sada
 L’Ufficio di Procura Antidoping ha disposto i seguenti deferimenti: Deferimento dell’atleta Umberto Cantusci (tesserato per la FIR–Società Rugby Colorno) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la positività al Metabolita di Tetraidrocannabinolo, in occasione del controllo antidoping disposto al termine della gara "Vibu Noceto–Blugeo Colorno", disputata a Noceto il 25 aprile 2010, con richiesta di 8 mesi di squalifica. Il TNA ha fissato l'udienza relativa al caso in questione per venerdì 9 luglio, alle ore 10.45 (seduta presieduta dal Presidente Plotino) Deferimento dell’atleta Ludovica Fogliani (tesserata per la FIDAL – Società CUS Bologna) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la positività – accertata anche in sede di controanalisi - al Metabolita di Mesterolone, in occasione del controllo antidoping disposto al termine della gara "Campionati Italiani Invernali Lanci", disputata a Milano il 20 febbraio 2010 con richiesta di 2 anni di squalifica, ai sensi dell’art. 10.2 del Codice WADA 2009. Deferimento dell’atleta Danilo Sbaraglia (tesserato per l’UDACE) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla seconda violazione dell’art. 2.1. del Codice WADA, in relazione alla positività per Eritropoietina ricombinante, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara "1° Gran Fondo del Conero Cinelli", disputata ad Ancona il 14 marzo 2010 con richiesta di applicazione di 4 anni di inibizioni a a tesserarsi e/o a rivestirei n futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN o DSA, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli Atleti e dal personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi, ai sensi del combinato disposto dell’art.10.7.1 del Codice WADA e dell’art. 2.11. delle Norme Sportive Antidoping del CONI. Deferimento dell’atleta Emilia Sada (tesserata per la FISI – Società Gruppo Sportivo Camosci) alla Commissione di Giustizia e Disciplina di II grado della FISI per la positività al Testosterone e/o suoi precursori di natura non endogena, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara "5° Trofeo Fausto Reposi", svoltasi a Bobbio il 7 febbraio 2010 con richiesta di 2 anni di squalifica, ai sensi dell’art. 10.2 del Codice WADA 2009. Nell’ambito dei procedimenti disciplinari avviati a seguito degli atti dell’inchiesta penale trasmessi dalla Procura della Repubblica di Padova sono stati altresì predisposti i seguenti provvedimenti: Deferimento di Luigino Miotti al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.8. del Codice WADA con richiesta di inibizione a vita a tesserarsi e/o a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN o DSA, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli Atleti ed al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi. Il TNA ha fissato l'udienza relativa al caso in questione per giovedi 15 luglio alle ore 15.15 (a presiedere la seduta sarà il Vicepresidente Luca Fiormonte); Deferimento di Luigi Gattolin al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.7 e 2.8 del Codice WADA con richiesta di inibizione a vita a tesserarsi e/o a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN o DSA, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli Atleti ed al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi.
TNA: 12 anni a Flachi, 6 mesi a Serena
 Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Francesco Flachi, visti gli artt. 2.1 e 10.7 del Codice WADA, rilevato l’illecito commesso, infligge all'atleta 12 anni di squalifica, con decorrenza dal 13/1/2010 e con scadenza al 12/01/2022. Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla FIGC e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti (Società Brescia Calcio Spa). Il TNA, altresì nel procedimento disciplinare a carico di Marco Serena, visti gli artt. 2.1 e 10.4 del Codice WADA, rilevato l’illecito commesso, infligge all'atleta 6 mesi di squalifica, dedotto il presofferto, con decorrenza dal 10/06/2010 e con scadenza al 9/10/2010. Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla FIGC e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti (Società Piacenza Football Club S.p.A.). Nel procedimento disciplinare a carico di Federico De Gasperi, visti gli artt. 2.1 e 10.4 del Codice WADA, rilevato l’illecito commesso, il TNA ha inflitto all'atleta 2 mesi di squalifica, con decorrenza dal 26/04/2010 e con scadenza al 25/06/2010. Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla F.I.H.P. e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti (Società HC Ferrara - Hockey). Il TNA, infine, decidendo sull’appello proposto dalla Procura Antidoping avverso la decisione della Corte di Giustizia Federale della FIGC il 19/03/2010, con la quale venivano inflitti al calciatore Imad Agdid (calcio a 5)18 mesi di squalifica in ordine alla violazione dell’art. 2.1 del Codice WADA, in riforma della decisione impugnata, accoglie l’appello dalla Procura e infligge all’atleta, a norma dell’art. 2.1 e 10.2 del Codice WADA, 2 anni di squalifica, con decorrenza dal 13/11/2009 e scadenza al 12/11/2011. www.coni.it
TNA: Deferimenti a Consani, Nove e Chakour
L’Ufficio di Procura Antidoping comunica di aver convocato per il 28 maggio alle ore 12.30 l’atleta Alberico Di Cecco e per il 4 giugno 2010, alle ore 12.30, la ciclista Vania Rossi.
Sono stati altresì disposti i seguenti deferimenti:
Deferimento dell’atleta Lelio Consani (tesserato Endas) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la positività riscontrata per presenza di Crotetamide e Cropropamide, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara "1° Trofeo Ciclistico Invernale Godlspin", svoltasi a Cabras in data 21 febbraio 2010 con richiesta di 2 anni di inibizione a tesserarsi e/o a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN o DSA, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli Atleti ed al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi;
Deferimento dell’atleta Luca Novi (tesserato FISI – Società Sci Club Abeti ) al competente Organismo giudicante della FISI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.1.del Codice WADA in relazione alla positività riscontrata per presenza di metabolita di Mesterolone, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000 al termine del Campionato Italiano Master, che si è svolto a Caspoggio il 12 febbraio 2010 con richiesta di 2 anni di squalifica;
Deferimento dell’atleta Nour Eddine Chakour (tesserato FIDAL – Società Atletica Frecce Zena ) al competente Organismo giudicante della FIDAL per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.1.del Codice WADA in relazione alla positività riscontrata per presenza di 19-norandrosterone, Furosemide, Betametasone e Desametasone, in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine del Campionato Italiano Maratona Master, svoltasi a Piacenza il 7 marzo 2010 con richiesta di 2 anni di squalifica.
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